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Orso cattivo o cattiva gestione dell’orso?

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orso bruno. cattivo o cattiva gestione dell'orso?
Orso bruno: cattivo o mal gestito? (domanda ovviamente retorica :-))

Tuttaverde ama la natura. Tout court (sì, anche le zanzare!). Per questo crede nel bisogno di diffondere una cultura di rispetto per l’ambiente in tutte le sue forme. Si parla certo di consumo consapevole, di alternative alla plastica ma anche di convivenza tra uomo e animali e di gestione delle specie che più possono destare timori, l’orso (cattivo per eccellenza insieme al lupo) in primis. Perchè forse non è l’orso ad essere cattivo, ma la sua gestione.

Sulla fuga di M49 in Trentino e sulla (cattiva) gestione dei grandi carnivori in Trentino

Se ne parla tanto in questi giorni, soprattutto dalle mie parti. L’orso M49 (nome orrendo ma gliene stanno cercando uno più adatto, tipo Libero o Papillon), un bel maschio in piena salute di circa tre anni, è, suo malgrado balzato agli onori della cronaca per le sue scorribande nei pollai e tra gli alveari trentini, sollevando un vespaio (e cosa se no?) di polemiche. Il Presidente della Provincia di Trento, Fugatti, ha preso la decisione unilaterale di catturarlo, sbandierando una presunta pericolosità, e farlo rinchiudere in qualche area protetta (protetto lui o protetti noi?). Gli allevatori locali lo hanno sostenuto a gran voce. Dall’altra le associazioni animaliste e addirittura il ministro per l’ambiente Costa.

Detto fatto. L’hanno catturato. Se non che, dopo un paio d’ore, l’animale è riuscito ad evadere, scavalcando recinzioni elettrificate e muri di protezione. Adesso lo cercano disperatamente e non sanno bene dove sia perché, colpo di genio!, gli han tolto pure il radio-collare. Quindi ora il nostro latitante si fa immortalare da qualche foto-trappola ma fondamentalmente si è reso irreperibile alle quattro squadre di forestali che lo braccano.

orso bruno cattivo o cattiva gestione dell'orso bruno?
L’orso bruno: difficile convivenza in Trentino

Via alle polemiche!

E il dibattito a Trento e in tutta Italia impazza. Ambientalisti vs allevatori. Ecologisti vs cacciatori. Il tutto con poche basi di conoscenza tecnica. Da una parte e dall’altra. Eppure esistono ricercatori e enti deputati al monitoraggio e alla gestione dei grandi carnivori. Non potremmo lasciar fare a loro? La politica non dovrebbe occuparsi di temi come questo e men che meno dovrebbe usarli per la propaganda elettorale. Perché poi a rimetterci le penne sono gli orsi e l’ecosistema. L’opinione pubblica non ha le conoscenze (perché non è stata mai educata sull’argomento, come invece avviene altrove) per decidere, parla spinta da sentimenti di pancia, preda dell’emozione dopo aver visto il video strappalacrime su youtube, o della paura (atavica, alimentata da giornalisti non proprio professionali e dall’ignoranza).

Solo la conoscenza batte la paura

La paura si combatte con la conoscenza. Leggete come il parco di Yellowstone prepara i suoi visitatori agli incontri con gli orsi (ma va le lo stesso discorso per lupi, bisonti e cervi): regole, consigli e stretta sorveglianza di animali e persone. In Trentino siamo stati altrettanto preparati alla reintroduzione del grande plantigrado? Siamo disposti a metterci in gioco, a rivedere le nostre abitudini per provare a convivere con lui (dopo averlo sterminato nei secoli scorsi fino alla completa estinzione)?

Tornando a M49…

Parlando del caso specifico, invece, la domanda è: M49 è pericoloso per l’uomo? Se non lo è, beh, allora ha tutto il diritto di continuare a farsi i fatti suoi tra i monti. Se lo è, allora qual è la soluzione migliore per lui e più corretta per tutti? La cattura, il trasferimento o la soppressione? Domande alle quali solo gli esperti del settore possono e devono dare risposta, agendo poi di conseguenza. Ovviamente non è andata così e ora ci ritroviamo con un orso in fuga, in una parte di Trentino molto più antropizzata e dove quindi, se fosse davvero pericoloso, i rischi di incontri ravvicinati sono più alti. A parte la figuraccia rimediata dalla gestione provinciale e la sofferenza inutile inflitta all’animale, in un clima esacerbato come quello attuale diventa davvero impossibile intavolare un dialogo proficuo sulla convivenza con questi animali.

Tuttaverde, manco a dirlo, fa il tifo per M49 e tutti i suoi simili, ma fa il tifo soprattutto per una gestione generale migliore dell’orso in Trentino. Gli esempi positivi sono tantissimi: dall’Abruzzo agli Stati Uniti (i Parchi Nazionali, questa meravigliosa istituzione americana…perché non prendere spunto?). Convivere con l’orso, così come col lupo, si può e si deve. I grandi carnivori sono indispensabili all’ecosistema e se un giusto timore e un grande rispetto verso questi animali è sacrosanto, forse è ora di comprendere come sia molto più pericolosa dell’orso stesso, una sua cattiva gestione.