TuttaNatura

Tigri a rischio estinzione nel World Tiger Day 2019

Spread the love

Qualche timido segnale di miglioramento, ma ancora tanto da fare per salvare la tigre dal rischio concreto di estinzione.

tigri rischio estinzione
Può la Terra fare a meno di tanta bellezza?

La Giornata mondiale della Tigre 2019 ci lascia con una sola certezza: la tigre è ancora a forte rischio estinzione. Nel mondo ne rimangano meno di 4.000, sparse su un territorio di 13 Stati ( India, Nepal, Bhutan, Bangladesh, Russia, China, Myanmar, Thailandia, Malesia, Indonesia, Cambogia, Laos e Vietnam ). Un secolo fa erano circa 100.000. Un bel calo stimato del 97%.

In India troviamo la popolazione più numerosa, che conta oltre la metà degli esemplari totali. La tigre dell’Amur ormai conta solo 450 elementi tra Cina e Russia. Quella di Sumatra in Indonesia arriva appena a 400. Il Sud-est asiatico fa registrare i risultati peggiori, soprattutto a causa del bracconaggio. Ad alimentare la caccia illegale al grande felino sopratutto le credenze della medicina tradizionale cinese in cui sono impiegati parti del corpo come denti, ossa, organi interi.

In Stati come Nepal e India dove le istituzioni hanno iniziato qualche forma di lotta concreta al bracconaggio, si vedono i primi timidi risultati: dal 2013 a oggi in Nepal siamo passati da 198 a 235 animali (un incremento del 19%). Così come un buon segnale è l’aumento della popolazione globale da 3200 nel 2010 ai 3890 odierni.

tigri a rischio estinzione

Ulteriore fonte di problema è il contrasto tra il predatore e le attività umane e gli attacchi all’uomo. Anche questi ultimi sono indirettamente causati dai bracconieri: ad attaccare sono nella maggior parte dei casi (57%) animali feriti da arma da fuoco o da trappole. Negli altri casi si tratta di tigri debilitate dalla scarsità di prede e costrette spesso a optare per bestiame domestico.

Il problema del bracconaggio e del commercio illegale

Il problema principale è purtroppo il commercio illegale di specie selvatiche che produce un business annuo di 23 miliardi di dollari ed è in continua crescita (se volete approfondire date una letta al dossier del WWF Bracconaggio Connection 2018). Pensate che è il quarto dopo quello di droga, esseri umani e merci contraffatte. E una tigre sul mercato illegale vale parecchio, anche 150 mila dollari.

Per questo già nel 2010, il WWF aveva lanciato l’ambizioso progetto Tx2 che mira a raddoppiare la popolazione mondiale delle tigri, arrivando a 6.000 esemplari. Obiettivo non di facile raggiungimento, visti i dati e visto l’ancor attuale rischio estinzione. A contare sarà, come spesso accade, soprattutto la volontà politica di preservare questo meraviglioso animale.