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I marchi più inquinanti abbandonano la lobby della plastica

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Coca Cola e Pepsi, primi passi contro l’inquinamento da plastica.

marchi più inquinanti plastica
from #breakfreefromplastic.com

Coca Cola e PepsiCo fuori dalla lobby della plastica. Questa la bella notizia degli ultimi giorni: due dei marchi più inquinanti in termini di plastica monouso, non rinnoveranno la loro iscrizione alla Plastic Industry Association. Il che significa che finalmente anche a livello delle grandi corporation internazionali, qualcosa si muove. La scelta non è certo stata frutto di un improvviso interesse per le sorti del pianeta ma più probabilmente della pressione mediatica sul tema dell’inquinamento da plastica. Prima fra tutti la petizione di Greenpeace America, firmata da circa 3 milioni di persone. Qualunque sia il motivo, si tratta comunque di un passo nella direzione giusta intrapreso da due dei marchi più inquinanti del mondo.

Le due multinazionali leader del settore bevande sono, come si poteva ben immaginare, tra le maggiori produttrici della plastica monouso che inquina i nostri mari (e non solo). Perché se l’utilizzatore finale è sicuramente responsabile dello smaltimento corretto dei rifiuti, il produttore è altrettanto da biasimare: sua la scelta dei materiali, sua la scelta di quanto e quale packaging immettere sul mercato e di quanto investire nella lotta all’inquinamento.

I marchi che inquinano di più i mari con la loro plastica

Proprio per questo il movimento #breakfreefromplastic ha organizzato nel 2018 una campagna volta a sensibilizzare i grandi marchi alla corporate responsability, il Global Brand Audit . Hanno partecipato attivisti da tutto il mondo, raccogliendo rifiuti e catalogandoli per marchio. Ne è uscita una classifica attendibile dei marchi con maggiore responsabilità sulla presenza di plastica nell’ambiente naturale: Coca-Cola, PepsiCo e Nestlé.  Immaginatevi l’impatto di questi dati, dati in pasto all’opinione pubblica. Per non fare torti facciamo i nomi di tutti i primi classificati in questa poco lodevole graduatoria: ai piedi del podio, già citato, si posizionano Danone, Mondelez International, Procter & Gamble, Unilever, Perfetti van Melle, Mars Incorporated, and Colgate-Palmolive. Anche in Italia si confermano i primi tre marchi ai vertici della classifica (i primi marchi italiani sono San Benedetto e Ferrero).

marchi più inquinanti plastica
courtesy of Greenpeace

Consumo responsabile: penalizziamo i marchi che inquinano di più

Nessuno vuole essere identificato come colpevole della marea di plastica che invade gli oceani. Ecco perché Coca Cola e Pepsi iniziano a prendere le distanze dalla grande lobby della plastica che cerca di bloccare qualsiasi iniziativa contro le plastiche monouso. Ovvio che il ruolo dei consumatori in questo grande gioco è fondamentale. Ed in palio c’è il futuro del nostro ecosistema. Quando andiamo a fare la spesa cerchiamo di ricordare e premiare i marchi più impegnati sul tema ambientalista, lasciando sugli scaffali i prodotti delle multinazionali più inquinanti in termini di plastica, quelle che ignorano questa drammatica emergenza. Tutti insieme possiamo fare la differenza! E i grandi marchi lo sanno!

In Italia possiamo anche partecipare attivamente alla campagna di Greenpeace Plastic Radar, segnalando dove abbiamo trovato rifiuti e di marchi si tratta. Sul sito sono già presenti i risultati aggiornati in tempo reale: sempre le bottigliette a farla da padrone! E se ci decidessimo a comprarci tutti una bella borraccia riutilizzabile?