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Wildlife Photographer of the Year 2019: le prime foto

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Wildlife Photographer of the year 2019
Lucky break by Jason Bantle

In mostra a Londra gli scatti più impressionanti in diretta dalla natura selvaggia

Aprirà a Londra il 18 Ottobre presso il Natural History Museum la mostra annuale Wildlife Photographer of the Year 2019, arrivata alla sua 55ma edizione. Appese troverete le migliori immagini di animali selvaggi che i fotografi di tutto il mondo siano riusciti ad immortalare. Le poche che il museo ci mostra in anteprima già lasciano intravedere la quello che è il messaggio che ogni anno questa rassegna riesce a trasmettere: le istantanee evocano contemporaneamente i due aspetti più significativi della fauna selvatica, la sua forza bestiale e la sua immensa fragilità.

Impressionano entrambe. Affascinano entrambe. L’una ci spaventa, ci attrae e ci allontana allo stesso tempo. La seconda ci richiama alle nostre responsabilità. Il rapporto travagliato tra natura e uomo ci arriva senza filtri davanti agli occhi. Diventa poi difficile negare quanto il nostro impatto sulla vita degli altri esseri viventi che popolano il pianeta sia devastante. Per quanto la natura sia forte, resiliente e dotata di capacità di adattamento impensabili, nulla può farci dimenticare le nostre colpe: questa tartaruga non sarebbe morta se questa sedia non fosse finita in mare e non l’avesse strozzata. I nostri vizi, le nostre piccole distrazioni, la nostra superficialità viene pagata con la vita tutti i giorni da migliaia di animali.

Wildlife Photographer of the year 2019
Beach waste by Matthew Ware

Wildlife Photographer of the Year 2019: un’occasione per riflettere ancora sul rapporto uomo-natura.

Bellezza e orrore. Forza e fragilità. Le immagini raccontano molto meglio di quanto le parole non possano fare. E dietro immagine c’è una storia, una vita e un ‘altra ancora legate in un ciclo magico e perfetto che noi immancabilmente riusciamo a rovinare. Facciamole girare queste foto, facciamole vedere anche a chi di natura non si interessa, pensa di non averci niente a che fare. Chissà che non si lasci affascinare dal muso di questa balena grigia, dalla fiducia e dalla curiosità con cui si avvicina all’uomo.

La fotografia è stata scattata nella San Ignacio Lagoon, Baja California. L’area marina è un esempio di come il rapporto tra uomo e animali possa essere costruttivo per entrambi. La comunità della baia è riuscita a creare una relazione di fiducia con le balene e non è raro che le madri incoraggino i loro piccoli a interagire con l’uomo. Che ricambia con una gestione attenta del whale-watching e politiche di protezione dell’ambiente marino. Il sotto testo di questo scatto quindi è uno solo: si può fare!

Wildlife Photographer of the year 2019
Touching trust by Thomas P Peschak

Scatti per tutti i gusti

Vi lascio con un carrellata delle immagini scelte per anticipare la mostra Wildlife Photographer of the Year 2019: dagli insetti ai grandi felini, dai ghiacci ai deserti. Ce n’è davvero per tutti i gusti.